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Report Macroregionale Stop TTIP Nordovest

TORINO, 27 FEBBRAIO – 65 persone, appartenenti a diverse hanno partecipato alla riunione presso la Casa Umanista dove ha sede il Comitato Stop TTIP Torino, che ha ospitato l’incontro.

L’assemblea ha dedicato la mattinata agli aggiornamenti sul negoziato e le ultime mosse della campagna. In questa sede si è aderito alla proposta di una manifestazione nazionale da tenersi a Roma in data 7 maggio. La notizia di un apporto logistico della CGIL ha contribuito ad alimentare la fiducia in una ampia partecipazione.

Nel pomeriggio i partecipanti hanno formato tre gruppi di lavoro:

1) Comunicazione

2) Pressione istituzionale

3) Mobilitazione

 

Il gruppo comunicazione ha lavorato per proporre strategie utili ad aumentare l’informazione intorno al tema TTIP e alla data del 7 maggio. Queste le idee emerse:

  1. Creare un kit comunicazione dedicato al 7 maggio sul sito nazionale. A tale scopo aprire una nuova sezione con tutti i materiali che i comitati possono utilizzare:

- brevi schede riassuntive, divise per settore, che analizzino gli impatti del TTIP

- mozioni stop ttip

- bozze di tweet con gli hashtag #StopTTIP e #fuoriTTIP e lo short link della petizione “Fuori il TTIP dalla mia città” (http://bit.ly/1WToOFq)

- bozza di mail per bombardare amministratori locali chiedendo di dichiarare la contrarietà al TTIP.

2. Instaurare e conservare relazioni costanti con i media locali (radio, giornali, tv), per trasformarli in vettori di notizie destinate al pubblico generico. Lo scopo è spiegare i problemi del TTIP, informare sulla manifestazione del 7 maggio, rilanciare la petizione e chiedere l’approvazione delle mozioni Stop TTIP da parte dei propri amministratori locali.

  1. Creare una grafica standard che rechi la data del 7 maggio per le pagine Facebook e Twitter di tutti i comitati locali e del nazionale. Creare un evento Facebook da diffondere.
  2. Tentare il coinvolgimento di personaggi noti (testimonial) per costruire un breve video che evidenzi i problemi del TTIP e inviti a manifestare il 7 maggio. Francesco Panié si occuperà di preparare il testo e di seguire le fasi del processo. Pandora TV potrà occuparsi di eseguire i filmati e, se avvertita con un anticipo di 2 settimane rispetto alla data di lancio del video, anche del montaggio. Verrà fatto immediatamente tentativo con i testimonial più facili da contattare, per poi verificarne la disponibilità entro il 12 marzo.
  3. Aprire un contatto con Anpi e Cgil almeno dei principali capoluoghi per chiedere di intervenire dal palco che allestiranno il 25 aprile e il 1 maggio. In occasione di questi eventi, sarà importante comunicare l’urgenza di una ampia adesione e partecipazione alla protesta del 7 maggio.
  4. Per aumentare la sensibilità pubblica, lavorare a livello locale per l’organizzazione, ovunque possibile, di incontri e conferenze nelle sale comunali, chiedendo eventuale partecipazione di autorità locali.

 

Il gruppo che si è occupato di pressione istituzionale ha suggerito di

  1. Pubblicare sul sito nazionale tutte le mozioni di sfiducia già approvate (oltre a quelle già presenti)
  2. Pubblicare sul sito nazionale un modello di lettera per proporre alle amministrazioni locali l’approvazione della mozione di sfiducia
  3. Proporre l’approvazione della mozione di sfiducia a livello regionale tramite i consiglieri favorevoli
  4. Proporre l’approvazione della mozione di sfiducia a livello provinciale e comunale tramite i comitati con petizioni, richieste di audizione, ecc.
  5. Pubblicare sul sito nazionale un breve vademecum per la formazione di un comitato locale
  6. Utilizzare il periodo elettorale per ottenere l’approvazione di altre mozioni di sfiducia
  7. Proporre la partecipazione alla manifestazione ai Sindaci dei Comuni che hanno già approvato la mozione di sfiducia e alle aziende dei settori agroalimentare, chimico-farmaceutico e informatico (su cui le ricadute del trattato ci sembrano più immediate)

 

Il gruppo mobilitazione ha ragionato sulle possibili strategie per aumentare la visibilità della moltitudine di manifestanti. Un eventuale corteo potrebbe essere aperto da un grande squalo, inseguito da una massa di persone che reggono dei pesciolini, a simboleggiare la forza di ciascuno di noi se capace di lottare insieme agli altri contro un avversario che, singolarmente, avrebbe la meglio. Nel caso si decidesse di fare una manifestazione statica, però, le strategie andrebbero ripensate, ad esempio indossando le maschere dei leader politici promotori del TTIP e riproponendo l’accoppiata politico-multinazionale utilizzata nel flashmob romano. Si sente l’esigenza di un apporto da parte di Greenpeace, che potrebbe studiare per l’occasione una performance creativa che dia grande visibilità mediatica. Si dovrebbe contattare inoltre un gruppo che abbia con sé degli strumenti musicali.

Si potrebbe pensare uno slogan breve che richiami il 7 maggio per costruire volantini e adesivi dedicati

Per facilitare la logistica, si potrebbe creare una pagina web a cui collegarsi per prenotare il proprio posto sul pullman in pochi click.

Il Movimento lento (associazione che diffonde la cultura dei viaggi a piedi e in bicicletta) insieme ad Arcipelago Scec  potrebbero organizzare una “via francigena Stop TTIP”, partendo a piedi da un luogo del Nord Italia (es. Torino) e arrivando fino a Roma il giorno della manifestazione. Ogni tappa dovrebbe essere raccontata con il tam tam mediatico e permettere di radunare nuovi aderenti.

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